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Kataklisma |
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elvira frosini elvira frosini it has undertaken a search process through the languages of the dance and the theatre that keep out of the distinctions in a vision of the work that starts from the body and from the languages of/in the body. In this optical the working method is experiencing a research that starts from the body in scene like unknowable residual or and last and first datum, common denominator of human and nature, universe of the possibilities. The work crosses several langhuages and approaches and programmatically escapes to any classification. It focuses time by time on lines and fields of research, with the common denominator of a reflection on the communication, on the destruction and temporary reconstruction of the context, on the fluctuation of the sense. The work on the body is in the direction of a knowledge, availability, abandonment of fixed outlines, upgrading to deflagration points.Choreographer, dancer and actress, she studied in Rome with several choreographers, and in Miland at the Atelier di Teatro-Danza in the Civica Scuola d'Arte Drammatica "Paolo Grassi". She perfectioned her formation with contact improvisation (Germania), theatre, mouvement and voice, composition technics, mouvement analysis and choreography, theatretherapy in France in training projects for artists. She works in theatre and dance works and performances and from 1994 she also performs her choreography works and projects.
giacomo
calabrese
Coreografo e videomaker indipendente, compie i suoi studi in Italia, Inghilterra, Francia e Stati Uniti; qui ottiene una borsa di studio alla State University di Purchase a New York, con la José Limón Dance Company. Dopo aver seguito l’insegnamento di Adriana Borriello ha avviato un lungo sodalizio con il performer inglese Julyen Hamilton. Parallelamente alla danza, pratica Hata Yoga e Tai Ji Quan-Qi Gong, raggiungendo una più profonda conoscenza del corpo che lo porta a sviluppare un proprio metodo per l’analisi e la ricerca del movimento. Ha lavorato, tra gli altri, con Bill T. Jones, Anouska Brodacz, Adriana Borriello e con il regista Cesare Ronconi per il Teatro Valdoca. Ha danzato in Italia, USA, Portogallo, Francia, Inghilterra, Iraq, Bosnia, Spagna e Olanda. Negli anni le sue scelte artistiche si sono sempre più orientate alla composizione in tempo reale (instant composition) e in tale ambito si esibisce in spazi convenzionali e non. Insegna danza contemporanea, composizione istantanea, Tai Ji Quan-Qi Gong e tecnica di movimento per attori.
ilaria patamia Attrice performer e trainer, inizia a studiare e lavorare nel teatro a Roma nel 1987 partecipando a vari progetti nell’ambito di manifestazioni.. Nel 1998, dopo numerose esperienze in diversi gruppi di teatro classico, entra a far parte del gruppo Yaaled – ricerca e pratica teatrale, di impostazione grotowskiana, diretto da Alessandro Mengali. Lì si forma come attrice di ricerca, ma anche come insegnante di teatro. Nel 2000 fonda l’Associazione fra Artisti “Le Pleiadi” con cui partecipa a prestigiose manifestazioni culturali in ambito Nazionale, tra le quali il Prosagardafestival, Taormina Arte; il festival di Ostia antica e quello del Fontanone a Roma, come produttrice, attrice, regista e autrice. Diplomata aiuto regista presso l’Università del Cinema e delle televisione di Roma (N.U.C.T.), ha all’attivo numerosi cortometraggi e ed ha lavorato al lungometraggio “E io ti seguo” di Maurizio Fiume come I assistente alla regia e responsabile casting. Nel 2002 fonda il gruppo di ricerca teatrale “ApeReginA” con cui lavora in diverse rassegne teatrali. Dal 2005 collabora stabilmente con il teatro “Kataklisma” di Roma e col Borgo Don Bosco, in cui è docente e regista. La sua attività di insegnante, iniziata nel 1999, le ha permesso di avere oggi all’attivo numerosi progetti teatrali sia in ambito privato che in quello pubblico, collaborando con numerose scuole di Roma e dell’Abruzzo, e con l’Università di Roma “La Sapienza” in un progetto in collaborazione con la Casa Editrice “Meltemi” in cui ha lavorato come trainer degli attori.
luca venitucci Nato a Roma nel 1969, Luca Venitucci inizia a fare musica da autodidatta all’età di dodici anni, intraprendendo in seguito studi presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio a Roma. La sua attività musicale abbraccia diversi strumenti (pianoforte, fisarmonica acustica e amplificata, sintetizzatore, oggetti amplificati, dispositivi elettronici, voce) e diversi mezzi espressivi (improvvisazione libera e preorganizzata, esecuzione, composizione), ed è incentrata sulla ricerca di spirito e di autenticità espressiva nel lavoro su molteplici stili e approcci e nell’esplorazione di nuove concezioni, forme e procedure espressive a partire dalla trasformazione di quelle esistenti. Alla fine degli anni ottanta inizia a partecipare alle attività della scena musicale improvvisativa italiana ed europea, collaborando nel corso del decennio successivo con un vasto numero di musicisti tra i quali Fabrizio Spera, Mike Cooper, Peter Kowald, Otomo Yoshihide, Thomas Lehn, Axel Dorner, Wolfgang Fuchs, Hans Reichel, John Butcher, Merzbow, Michiko Hirayama, Fernando Grillo, Dagmar Krause, Giancarlo Schiaffini. Partecipa inoltre a progetti di Bruno Tommaso, Jon Rose, Boris Kovac, Giorgio Battistelli, Luigi Cinque. Nel 1995 è co-fondatore insieme a Fabrizio Spera, Elio Martusciello e Maurizio Martusciello, del gruppo Ossatura, con cui sviluppa una concezione improvvisativa incentrata sul trattamento elettroacustico del suono e sull’uso estensivo di fonti sonore non convenzionali e dispositivi elettronici. Con Ossatura tiene numerosi concerti in Italia e all’estero. Dal 1996 è componente di Zeitkratzer, un ensemble di musica sperimentale con base a Berlino, con il quale ha inciso ed eseguito composizioni appositamente scritte da Phill Niblock, Elliott Sharp, Keith Rowe, Mario Bertoncini, Nicolas Collins, Radu Malfatti, Lee Ranaldo, Lou Reed ed altri. Fa parte dell’orchestra di improvvisatori Fanfararara diretta da Tim Hodgkinson e Ken Hyder, di trii con Axel Dorner e Alessandro Bosetti e con Edoardo Marraffa e Gianfranco Tedeschi, del quartetto Nemo, e di un duo con Alexander Caric. Si esibisce come improvvisatore anche in veste di solista.Si è esibito in alcuni tra i più importanti festival di musica di ricerca in Italia, Europa e Canada, tra i quali: All Frontiers (Gorizia, 1991), Controindicazioni (Roma, 1993, 1997, 1998), Kolner Jazz Haus Festival (Colonia, 1994), Vorax Festival (Vicenza, 1995), Progetto Musica (1996), London Musicians Collective – Sixth Annual Festival of Experimental Music (Londra, 1997), Angelica (Bologna, 1998), Synthese (Bourges, 1998), Musique Action (Vandoeuvre-les-Nancy, 1999), Musiques Innovatrices (St. Etienne, 1999), Montagsmusik (Podewil, Berlino, 1996, 1999, 2000), Alternativa (Praga, 1999), ReBonds (Albi, 2000), Festival International Musique Actuelle (Victoriaville, 2000). Ha inoltre tenuto concerti al Folkstudio di Roma, All’Accademia Filarmonica Romana, all’Auditorium del Goethe Institut Rom, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Teatro KismetOpera di Bari e al Link di Bologna. Nel 1999 è stato invitato dal Podewil di Berlino ad eseguire un programma di sue composizioni per fisarmonica amplificata all’Internationales Klangfestival der Durchschlagzungen-Instrumente.
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