DIGERSELTZ

di e con Elvira Frosini

collaborazione artistica: Daniele Timpano
disegno luci: Dario Aggioli
materiali di scena: Antonello Santarelli
assistente alla regia Alessio Pala
musiche originali Marco Maurizi

foto Claudia Papini, Antonello Santarelli, Michele Tomaiuoli, Futura Tittaferrante
produzione : Kataklisma
in collaborazione con: Arti Vive Habitat, Officine CAOS/Stalker Teatro, Consorzio Ubusettete


L'artista è come il maiale: non si butta niente.



Uno spettacolo sull'attore: questa marginale, patetica e testarda vittima sacrificale che si ostina a mettere in scena l'eccedenza e lo spreco rituale.


Uno spettacolo sulle mitologie contemporanee del mangiare.


Percorso da visioni ironiche e parole masticate da una bocca sempre in movimento, è uno spettacolo che si offre in pasto agli sguardi, essenziale come un sacrificio: una torta con candelina, un agnellino, un presepe-barricata, i rituali della festa di compleanno, il banchetto, l’orgia, il convivio funebre, indagando le funzioni di un cibo che invade sempre di più la nostra società vorace o anoressica.
 

Il corpo in scena che mangia e si fa mangiare - mangiare le parole, ingozzarsi di parole, indigestione di parole - come agnelli in mezzo ai lupi, capro espiatorio, banale sacrificio dato in pasto al pubblico, agli occhi famelici o svogliati. L'attore in scena, marginale nella sua irriducibile alterità, consuma gli scarti, l'eccedente, lo spreco, si fa corpo digerente, fragile “Digerseltz” della realtà ingozzata.


rassegna stampa DIGERSELTZ


ascolta

@Radio3 Rai la puntata su Elvira Frosini e DIGERSELTZ

Il teatro di Radio3 >Teatri in prova

di Laura Palmieri



foto Michele Tomaiuoli



foto Futura Tittaferrante



foto Gianfranco Coggiola