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Kataklisma
     

 

DIGERSELTZ

 

BOLOGNA

2 e 3  febbraio 2012

anteprima per Bologna

h 21,30
in
"Pas d'abitude"

Atelier SI (Teatrino Clandestino)

via san Vitale 67
tel.+39 051 8552017
atelier-si.org
 

 

CARLOFORTE (CI)

1 settembre 2011

ANTEPRIMA - versione site specific
h 19
"..dallisola, dell'isola, di una penisola"

Festival Internazionale - XVI edizione

Carloforte (CI)

tel: 347.9054753 - 0781 - 857053
mail: info@botti-carloforte.it
botti-carloforte.it

 

 

MONTE SANT'ANGELO (FG)

20 luglio 2011

ANTEPRIMA
h 20.45
TEATRO CIVILE FESTIVAL - FESTAMBIENTESUD

Chiostro delle Clarisse
Monte Sant'Angelo (FG)

tel: 348.7196465 - 328.6340409

mail: teatrocivile@festambientesud.it
festambientesud.i

 

TORINO

2 aprile 2011

h 21
DIGERSELTZ - secondo studio
h 22
Officine Caos
Piazza Montale, 18
tel: 011.7399833
info@stalkerteatro.net
TORINO - OFFICINECAOS 2011

 

 

29 ottobre 2010 Roma

primi appunti/ studio per DIGERSELTZ

e

incontro Elvira Frosini/Massimo Marino

in NOVO CRITICO

Kataklisma teatro 

Via G. De Agostini 79 - Roma

ore 21

 

calendario


 

 

 

Elvira Frosini / Kataklisma

 

NUOVA PRODUZIONE 2012                               

                                                  

 

 

DIGERSELTZ

di e con Elvira Frosini

collaborazione artistica: Daniele Timpano
disegno luci: Dario Aggioli
materiali di scena: Antonello Santarelli
assistente alla regia Alessio Pala
foto Claudia Papini, Antonello Santarelli, Michele Tomaiuoli
musiche originali Marco Maurizi
produzione : Kataklisma
in collaborazione con: Arti Vive Habitat, Officine CAOS/Stalker Teatro, Consorzio Ubusettete

L'artista è come il maiale: non si butta niente.


Percorso da visioni ironiche e parole masticate da una bocca sempre in movimento, è uno spettacolo che si offre in pasto agli sguardi, essenziale come un sacrificio: una torta con candelina, un agnellino, un presepe-barricata, i rituali della festa di compleanno, il banchetto, l’orgia, il convivio funebre, indagando le funzioni di un cibo che invade sempre di più la nostra società vorace o anoressica.
 

Il corpo in scena che mangia e si fa mangiare - mangiare le parole, ingozzarsi di parole, indigestione di parole - come agnelli in mezzo ai lupi, capro espiatorio, banale sacrificio dato in pasto al pubblico, agli occhi famelici o svogliati. L'attore in scena, marginale nella sua irriducibile alterità, consuma gli scarti, l'eccedente, lo spreco, si fa corpo digerente, fragile “Digerseltz” della realtà ingozzata.

Il progetto, “Digerseltz”, indaga il tema del cibo, del mangiare. Il cibo come ossessione del nostro tempo (di tutti i tempi?); il cibo come tema politico; mangiare come insopprimibile azione di sostentamento, pratica culturale massificata, metafora ossessiva, implosione autodistruttiva. Eppure pur sempre azione sotterraneamente rituale, legata al rapporto con il nostro corpo/fame, con la morte, con il sacro, con una comunità.


foto Digerseltz

video


primo studio per DIGERSELTZ    >>   rass stampa      VIDEO