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teatro fisico
teatro
workshop
Master Classes
spettacoli Kata
LAB
LABORATORI ANNUALI 20010/11
FORMAZIONE NELLE ARTI SCENICHE
Kataklisma presenta un percorso integrato e pratico per la formazione e la
ricerca nelle arti sceniche.
I laboratori annuali offrono la possibilità di sperimentare e mettere in atto
diversi aspetti del lavoro teatrale e scenico, lavorando con artisti e registi
della scena indipendente.
La formazione integrata comprende:
TEATRO FISICO (Elvira Frosini/Kataklisma),
DANZA CONTEMPORANEA (Elvira Frosini/Kataklisma),
TEATRO 2 - (Fabio Massimo Franceschelli/OlivieriRavelli teatro),
TEATRO 3 - TEORIE E TECNICHE IMPROVVISATIVE (Dario Aggioli/Teatro Forsennato)
+ MASTER CLASSES CON ARTISTI DELLA SCENA INDIPENDENTE (integrati in
TEATRO
FISICO ed aperti ad esterni nel corso dell'anno).
I CORSI possono essere seguiti singolarmente o in combinazioni varie a seconda
del percorso formativo che si intende praticare.
I LABORATORI DI KATAKLISMA HANNO
UN’OTTICA PERFORMATIVA.
A GIUGNO SI VA IN SCENA CON UNO SPETTACOLO FINALE E SI RAPPRESENTANO PERFORMANCE
DURANTE L’ANNO.
I LABORATORI SONO OCCASIONE PER LA FORMAZIONE DI PERFORMER CHE POSSONO ENTRARE
IN SEGUITO A FAR PARTE DEI LAVORI DI KATAKLISMA E DELLE COMPAGNIE DEGLI ARTISTI
DOCENTI.
Nel laboratorio Kataklisma - Kata
LAB, si focalizzano e
mettono in atto i punti di indagine che negli ultimi anni caratterizzano la
compagnia e il lavoro di Elvira Frosini. Gli elementi essenziali sono lo stare
in scena, il cercare un proprio percorso e ragione dello stare in scena, il
corpo come elemento centrale nella sua valenza sociale, politica, la
significazione della pausa e dello stare, lo sguardo ironico e sabotatore sui
cliché della comunicazione e sui meccanismi della rappresentazione, il rapporto
tra realtà e finzione. Il percorso è sempre in costruzione e in approfondimento.
Kataklisma lavora sul corpo inteso come incrocio spazio-temporale di cultura,
convenzioni, rapporti di potere, comunicazione, politica dunque. Il lavoro si
immerge nella vita e nelle azioni dei corpi come soggetti-oggetti politici,
partendo dal corpo e dalle dimensioni simboliche, comunicative, rituali e
sociali, inoltrandosi nelle dimensioni del paradosso, del non ovvio, della
necessità e della relazione stretta tra atto-corpo e la visione, ponendosi il
problema originale della rappresentazione.
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