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TEATRO DANZA PERFORMING ARTS

   

 
 
 

MASTER CLASSES CON ARTISTI DELLA SCENA INDIPENDENTE

(integrati in TEATRO FISICO ed aperti ad esterni nel corso dell'anno).
LE MASTER CLASSES SONO DESTINATE AGLI ALLIEVI DEL LABORATORIO DI TEATRO FISICO
ED APERTE AD UN NUMERO LIMITATO DI PARTECIPANTI ESTERNI
Costo di ogni Master Class : euro 20.

2010

 

16 gennaio FABIO MASSIMO FRANCESCHELLI

8 marzo ANDREA COSENTINO

28 marzo GAETANO VENTRIGLIA

18 aprile GIACOMO CALABRESE

25 aprile LORENZO LETIZIA

 


Prenotazioni esterne
Per prenotare è necessario telefonare al numero 338 3476616 o scrivere a kataklismateatro@gmail.com

 

domenica 25 aprile ore 12 - 18

MASTER CLASS (aperta a partecipanti esterni)
LORENZO LETIZIA

IL SENSO SI GENERA IN CHI PERCEPISCE
Un pomeriggio di esperimenti e riflessioni sul senso.
Punto di partenza l'utilizzo del video e dell'audio per manipolare e trasfigurare l'evento dal vivo.
Analisi di una relazione che forse è condannata a coincidere con un paradosso. L'utlizzo di tecnologie nel teatro e la responabilità del linguaggio.
I gesti e la presenza del performer nella manipolazione digitale. Il teatro non ha bisogno del video e del suono registrato.
La parola teatro e la parola videoarte come trappole. E' tutta colpa della Storia. Ovvero è colpa nostra.
Ripensamento di quanto appena scritto. Nuovamente.
Ancora responsabilità del linguaggio.
Essere creatori di qualcosa, ricorrere all'alea.
fine del tempo a disposizione.
Lorenzo Letizia da anni svolge un percorso di ricerca sulle possibili relazioni tra arti dal vivo e arti registrate, attraverso il quale oltre ad aver organizzato numerosi convegni e momenti di riflessione ha curato la realizzazione audiovisiva di più di cinquanta spettacoli, collaborando con molte delle più attive compagnie del teatro di ricerca contemporaneo: da Accademia degli Artefatti a Remondi & Caporossi, da Gabriele Vacis a Muta Imago, da Fortebraccio Teatro a Sistemi Dinamici Altamente Instabili, da Daniele Timpano a Serena Sinigaglia, fino alla cura audiovisiva delle tre edizioni di Short Theatre (rassegna di teatro e danza al Teatro India di Roma).
E’ fondatore e direttore artistico di le chant du jour, gruppo di produzione audiovisiva con il quale ha realizzato alcuni sue opere video e co-prodotto e collaborato alla realizzazione di spettacoli, video e installazioni di Remondi & Caporossi (“Rispondi”, “Orchestra in sciopero”, “Rilfessioni”), Accademia degli Artefatti (“B-sides studi per il misantropo di Martin Crimp”: “Ab-Uso.My Arm”; “Addio alle armi”, “One day”), Gabriele Vacis (“La Molli”; “Controtempo”; “Interviste impossibili live”; “Sunset limited”, “Ars retorica”), Elio Castellana (“Lotteria”, “Amici”), Muta Imago (“Strauss”, “Lev”), Sistemi Dinamici Altamente Instabili (“Cruor”), Daniele Timpano (“Ecce Robot”), Daria Deflorian (“Corpo a corpo”, “Bianco”) ; Luca Ronconi (“Il bosco degli spiriti”) e altri.
Ha pubblicato saggi sul cinema e il teatro sia in Italia che all’estero, e il libro: “Conversazioni con Cavani, Lizzani, Guédiguian, Pontecorvo, Vancini” (Edizioni Lindau 2004). Negli anni ha organizzato numerosi incontri e retrospettive , spesso presso le sedi dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”che hanno visto la presenza, tra gli altri, di Michel Piccoli, Abel Ferrara, Robert Guèdiguian, Dario Argento, Ennio Morricone, Gillo Pontecorvo, Carlo Cecchi, Liliana Cavani, ecc…
Ha curato le sezioni video di alcune rassegne di teatro e arti contemporanee (da “In Visibilio” a “Contemporaneamente 07”) e da dicembre 2006 tiene il corso di audiovisivo presso l’Officina Culturale Area06 di Frosinone, finanziato e sostenuto dalla Regione Lazio, che da gennaio 2008 si è spostato a Isola del Liri.
E’ fondatore del progetto audiovisivo “IN DIFFERITA. Documenti di teatro e danza”, progetto di diffusione sul teatro e la danza contemporanea, condiviso con Muta Imago, che ha debuttato a luglio 2008 presso la 38 edizione del Festival di Santarcangelo.
Come regista ha realizzato video opere e spettacoli, tra gli ultimi: “Teneramente tattico” (con Daniele Timpano), “Illuminazione” (a partire da “Tre pezzi facili” di accademia degli artefatti), “Petrolini/saleri”, “Racconto su quello che accade”.

 

domenica 18 aprile ore 14 - 17,30

MASTER CLASS (aperta a partecipanti esterni)

GIACOMO CALABRESE

IMMANENZA E CONTINUUM - Dall'improvvisazione alla composizione istantanea
Il lavoro di improvvisazione/composizione indaga i concetti di immanenza e di continuum a partire da elementi estremamente concreti (il corpo, lo spazio e il tempo) ed è orientato allo sviluppo della percezione del movimento - sia individuale che di gruppo - nello spazio teatrale, che muta di continuo e richiede una mente/corpo flessibile.
Una prima parte tecnica/anatomica in cui, attraverso la pratica dell'improvvisazione, il focus è sull'abilità che il corpo deve allenare per rapportarsi alla creatività: tocco, colonna, anche, ossa, pelle, sguardo, qualità del movimento, il peso e le percezioni, ordinare e coordinare, dirigere il corpo, esplorare il come e il perchè del nostro muoverci; seconda parte compositiva/relazionale in cui l'anatomia sarà connessa all'antropologia e alla filosofia al fine di raggiungere una profonda consapevolezza e perfezionare l'intenzione dell’atto di improvvisazione: movimenti e loro relazione/organizzazione con lo spazio/tempo/musicalità, “notarsi”, testo e contesto, struttura e sottostruttura, entrata/uscita, immaginario/concreto.
Acquisire, dunque, gli “strumenti” da usare come riferimenti per l’analisi semplice e per l’osservazione approfondita su cosa si è fatto, da soli o in gruppo.
La frase di Amleto "...accordate l'azione alla parola, la parola all'azione" non è che un modesto inizio.
Giacomo Calabrese
Nato a Benevento, studia danza classica e contemporanea in Italia, Inghilterra, Stati Uniti e Francia. Nel 1990 ottiene una borsa di studio alla State University di Purchase a New York, con la José Limòn Dance Company. Per alcuni anni segue l’insegnamento di Adriana Borriello e nel 1998 partecipa al I Corso Regionale per Danzatore Interdisciplinare organizzato a Milano dal Teatro dell’Elfo, aggiornando le sue conoscenze di teatro, danza, voce, musica e antropologia visiva. Successivamente inizia un lungo sodalizio con il performer inglese Julyen Hamilton. Parallelamente alla danza, pratica Tai Ji Quan-Qi Gong con il maestro Dao-Gong Wu, raggiungendo una più profonda conoscenza del corpo e sviluppando, a partire da concetti osteopatici, un proprio metodo per l’analisi e la ricerca del movimento. Nel 2008 si è laureato con Lode presso l'A.N.D. di Roma con la tesi di antropologia “Performance e Liminalità”.
Dal 1989 ha lavorato come coreografo/interprete per varie Compagnie in Italia e all'estero: fondamentali sono stati gli incontri con il musicista Sylvano Bussotti, Adriana Borriello, Ornella D’Agostino ed il regista Cesare Ronconi per il Teatro Valdoca. Dal 2001 inizia la sua attività di performer, più di venti lavori di danza-voce-video. Ha danzato in Italia, Portogallo, Francia, Irlanda, Inghilterra, Iraq, Bosnia, Spagna, Germania, Olanda, Stati Uniti e Cina. , inoltre, con danzatori e musicisti in eventi collettivi di improvvisazione. ’attività di performer affianca quella di videomaker e montatore in digitale, creando suggestioni video per le sue performances.
Insegna instant composition, tecnica di danza contemporanea e Tai Ji Quan-Qi Gong
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domenica 28 marzo ore 14 - 17,30
MASTER CLASS (aperta a partecipanti esterni)

GAETANO VENTRIGLIA

Per la master class con Gaetano Ventriglia i partecipanti dovranno leggere l'Otello se sanno di non conoscerlo bene.
Inoltre devono concentrarsi su queste scene:
- atto I scena 3 l'ultima parte cioè il dialogo tra Iago e Roderigo (dal verso 301 alla fine)
- atto III scena 3, breve dialogo Otello Desdemona (versi 42/93)
Si consiglia di imparare a memoria le due scene ( oppure impararne una e conoscere molto bene l'altra ).
Gaetano Ventriglia è attore, autore e regista teatrale.
Tra i suoi spettacoli : Cicoria (1998), scritto diretto ed interpretato con Ascanio Celestini ; madonna dei fottuti (1999), scritto diretto ed interpretato con Francesca Ventriglia e Marco Sanna ; nella luce idiota (2003) e prima stanza (2006) dall’opera di F.M. Dostoevskij, scritti diretti ed interpretati con Silvia Garbuggino ; e gli spettacoli per solo attore mmocca (1996), adeus (2001), kitèmmùrt (Amleto atto V scena II) (2005). Nel marzo 2007 debutta I can’t get no Satisfaction, con Marco Sanna, Claudio Alfaroli, Francesco Cortoni, Silvia Garbuggino, Francesca Ventriglia, di cui cura la regia.
Tutti questi spettacoli sono stati presentati in alcuni dei più importanti festival e rassegne della ricerca teatrale.
Fonda nel 2003 con Silvia Garbuggino la compagnia “malasemenza” e la compagnia di adulti e anziani “gruppo camurrìa”. Come attore collabora da anni con il Teatro di Buti e con Il Mutamento di Torino. Negli ultimi anni lavora con persone disabili e nella sezione femminile del carcere Le Sughere.
Dal settembre 2007 al settembre 2008 è impegnato nel Progetto Maratoneti di Ascanio Celestini, che si è chiuso all’interno dell’edizione 2008 del Festival Bella Ciao, con il debutto del nuovo spettacolo: Otello alzati e cammina
Di Gaetano Ventriglia hanno scritto, su pagina ed on-line : La Repubblica, il manifesto, Il Sole 24 Ore, l’Unità, Il Tirreno, Carta, Liberazione ,Hystrio, Lettera 22, Close-up, TeatroTeatro, Amnesia Vivace, la differenza.
Sul suo lavoro è uscito nel 2006 il libro “Cicoria. Del teatro di Ascanio Celestini e di Gaetano Ventriglia” per Titivillus edizioni, a cura di Simone Soriani. Il volume è stato presentato alla Fiera Internazionale del Libro di Torino 2006.
Nell’estate 2008 è coprotagonista, insieme ad Andrea Cosentino, del film/tv di produzione catalana Oltre i limiti, regia di Joan Jordi Miralles.

 

martedì 9 marzo ore 20 - 22
MASTER CLASS (aperta a partecipanti esterni)
ANDREA COSENTINO

FACCIAMO CHE ERO UN ATTORE
“Non si da vera vita nella falsa” T.W. Adorno
Incontro teorico-pratico sullo spazio dell’io nel lavoro di scena.
Nei miei spettacoli parlo spesso di me. La cosa che mi interessa non è il biografico, ma la dissoluzione del personaggio. Un autore in scena, ma anche un semplice attore, non può non mettere in gioco il sé. E perché no? Non è forse il proprio io un materiale come un altro? O c’è chi non crede ancora che io è un altro? Eppure noi intellettuali, anche se abbiamo creduto in Rimbaud e apprezzato Lacan, continuiamo a diffidare del sé, a presumere che quando si tira in ballo l’io ci sia del privato, o si voglia cadere nel patetico. Io vedo, e con fastidio, molto più IO nell’esibizione di tanti attori e mattatori che fingono e pretendono di incarnare ALTRO. Dell’esibizionismo non ci si libera per disciplina, ma esorcizzandolo nell’esibizione, come fosse una doppia negazione che si autoelimina. In questo l’esperienza sul clown mi pare preziosissima. E’ questa per me la precondizione per poter finalmente occuparmi d’altro; salvo che quell’altro, per l’appunto, rimbaudianamente, sono io. E tu e tutti. Altrimenti forse non varrebbe proprio la pena parlarne.
Andrea Cosentino
Attore, autore, comico e studioso di teatro. Tra i suoi spettacoli La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce, il dittico del presente costituito da L’asino albino e Angelica (i cui testi son pubblicati in Andrea Cosentino l’apocalisse comica a cura di Carla Romana Antolini, Roma, Editoria e spettacolo, 2008) e Antò le Momò-avanspettacolo della crudeltà, tutti con la collaborazione di Andrea V. Franceschi e Valentina Giacchetti. In televisione partecipa nel 2003 alla trasmissione televisiva Ciro presenta Visitors (RTI mediaset), per la quale inventa una telenovela serial-demenziale recitata da bambole di plastica. Con l’ass. cult. MARA’SAMORT opera per un’ipotesi di teatro del-con-sul margine, e promuove il format para-televisivo autarchico Telomomò.