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Kataklisma |
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foto Claudia Papini
workshop
in questa pagina appaiono i seminari ed i workshop di Kataklisma o ospitati da Kataklisma
I laboratori di Kataklisma sono occasione di incontro per nuovi performer da inserire nei lavori di compagnia.
prossimi workshop di Kataklisma:
PARIGI 22, 23, 24 febbraio 2012 PERFORMANS immaginari, corpi, spazi
Ateliers OBLIK
WORKSHOP E SELEZIONE attore/performer
Spazio Kataklisma -
via G. De Agostini 79 ROMA
opportunità selezione:
partecipazione e requisiti:
W1 .
CORPO PUBBLICO
COSA E' CORPO PUBBLICO
W1 -
CORPO PUBBLICO: il corpo, la presenza, le domande alla base del
lavoro del teatro contemporaneo, drammaturgia dello spazio, il tempo.
W2 - CORPO del TESTO: il rapporto con i testi e i contesti, la creazione di senso, il sovvertimento. W3 - CORPO POLITICO: il corpo/residenza di immaginari, il corpo/costruzione politica. W4 - PERFORMER/ AUTORE: il lavoro performativo, il lavoro attoriale, il lavoro autoriale, la costruzione del proprio percorso performativo e di ricerca. PERIODI [gennaio / febbraio / marzo / aprile 2012]
Progetti in atto - Kataklisma
WORKSHOP PALERMO 19 - 20 novembre 2011 Teatro Ditirammu - Rassegna Ferakalsa via
Torremuzza, 6 - Palermo info: tel. 091/6177865 mail: ditirammu@gmail.com scadenza candidature 15 novembre 2011
ROMA - 5, 6, 7 luglio 2011
KANNIBAL'S DIGERSELTZ - workshop
con Elvira Frosini e Daniele Timpano
SOLIERA (MO) 15,16, 17 aprile 2011
TORINO 25 -31 marzo 2011
Officine Caos
KANNIBAL'S DIGERSELZ 20 - 21 - 22 settembre 2010 ore 19 -22,30 - ROMA
Politicalbody: KANNIBAL'S DIGERSELZ
PERCORSO DI LABORATORI DI TEATRO FISICO CON ELVIRA FROSINI in collaborazione con DANIELE TIMPANO
25 -31 marzo 2011 TORINO 20 - 21 - 22 settembre 2010 ore 19 -22,30 - ROMA
iscrizioni entro il 15 settembre 2010 telefonando o inviando una mail Orari : ore 19 – 22,30 Costo del laboratorio : euro 80,00 luogo: Kataklisma teatro - Via G. De Agostini 79 - ROMA i nfo e prenotazioni : tel 338 3476616 - kataklismateatro@gmail.com
Nuova tappa del percorso di laboratori di Kataklisma. Nel laboratorio Kataklisma si focalizzano e mettono in atto i punti di indagine che negli ultimi anni caratterizzano la compagnia e il lavoro di Elvira Frosini. Gli elementi essenziali sono lo stare in scena, il cercare un proprio percorso e ragione dello stare in scena, il corpo come elemento centrale nella sua valenza sociale, politica, la significazione della pausa e dello stare, lo sguardo ironico e sabotatore sui cliché della comunicazione e sui meccanismi della rappresentazione, il rapporto tra realtà e finzione. Il percorso è sempre in costruzione e in approfondimento. La proposta è quindi quella di un laboratorio intensivo aperto ad attori e attrici, danzatori, professionisti/e e non, e studenti/esse di teatro e danza, in cui verificare la modalità performativa di Kataklisma, su testi e temi oggetto di lavori già prodotti e su altri in fase di oggetto di studio, con lo scopo di approfondire e chiarire la proposta della compagnia. L’intero ciclo di laboratori si colloca in un percorso di avvicinamento alla produzione 2011 di Kataklisma. Politicalbody continua nella ricerca sul corpo inteso come incrocio spazio-temporale di cultura, convenzioni, rapporti di potere, comunicazione, politica dunque. Il lavoro si immerge nella vita e nelle azioni dei corpi come soggetti-oggetti politici, partendo dal corpo e dalle dimensioni simboliche, comunicative, rituali e sociali, inoltrandosi nelle dimensioni del paradosso, del non ovvio, della necessità e della relazione stretta tra atto-corpo e la visione, ponendosi il problema originale della rappresentazione.
Questo workshop prevede l'integrazione con il lavoro di ricerca condotto da Daniele Timpano intorno ad alcuni apparenti paradossi: costruzione e sabotaggio di un racconto; distanza o coincidenza dell'attore col racconto o con l'azione; testo scritto e deroghe sceniche dal testo; continuo disequilibrio tra finzione esasperata e disperata sincerità, alla ricerca di una propria personale ragione di stare in scena.
Modalità e tema di lavoro Chi mangi oggi? Sostentamento e Ingozzamento.
Il lavoro sarà focalizzato sul tema del cibo, del mangiare. Il cibo come ossessione del nostro tempo; il cibo come tema politico ; mangiare come insopprimibile azione di sostentamento, pratica culturale massificata, metafora ossessiva, implosione autodistruttiva.Il tema sarà esplorato attraverso i più disparati materiali, dalle canzoni, ai film, dalla pubblicità al mito. I testi ed i nuclei drammaturgici verranno lavorati in relazione allo spazio ed alla musica, esplorando le varie possibilità di senso. I partecipanti dovranno portare un brevissimo testo (mezza cartella al massimo) a loro scelta e di qualsiasi genere (anche scritti da loro), oltre ad un primo elenco di immagini, titoli, film, canzoni, che che essi associano al tema del workshop. Altri materiali verranno proposti durante il lavoro.
I percorsi dei vari workshop, sempre paralleli e in connessione/verifica con la ricerca attuata da Kataklisma nei propri lavori, potranno portare alla realizzazione di studi, performance ed eventi.
Il laboratorio prevede una ricerca e un lavoro sul corpo in un'ottica di commistione di mezzi e linguaggi. Si parte da un lavoro di economia dello sforzo negli spostamenti e nelle dinamiche interne al movimento, qualità dello stare e di presenza nello spazio. Si lavora in diversi modi per creare “composizioni istantanee” (instant compositions), partendo sempre da elementi estremamente concreti – come il corpo, lo spazio, il tempo – ed è orientato allo sviluppo della percezione del movimento, sia individuale sia di gruppo, nello spazio teatrale che muta di continuo e richiede un corpo-mente flessibile. Si tratta di un lavoro ideale sia per i danzatori sia per gli attori che hanno la necessità di lavorare non solo con il testo, ma anche con il corpo nella sua totalità: è un’esplorazione delle potenzialità creative, un allenamento alla presenza per poter essere sempre “pronti” all’azione scenica. Si aggiunge poi un lavoro di esplorazione delle varie strategie e possibilità improvvisative e connettendole con la composizione, lavoro con il testo, improvvisazioni personali che tendono alla creazione di un vocabolario di movimenti, gesti e alle loro possibili relazioni con l'esterno, realizzazione di micro-cellule drammaturgiche, nella direzione di un processo di reale elaborazione scenica. Il lavoro si connette con l'uso di immagini, testo, suono.
Il laboratorio di Kataklisma è occasione di incontro e conoscenza di nuovi performer nell'ambito del lavoro di Kataklisma .
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Workshop a Kataklisma
6 - 7 - 8 luglio ore 15 -20
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Politicalbody:
CON ELVIRA FROSINI in
collaborazione con DANIELE TIMPANO
19, 20, -21 gennaio Milano - Spazio
Mohole
28, 29, 30 maggio 2010
Teatro Spaziozeronove - Cisterna di Latina (LT) 17 gennaio 2010 a Parma- Teatro NO info ed iscrizioni: 333.6118287 -347.7744542 – 349.1864745 mail: formazione@teatrono.it
ore 11 -19 28-29-30 settembre a Kataklisma teatro - ROMA ore 19 -22
6 -7 -8 luglio 2009 a Kataklisma teatro - ROMA ore 19 -22
info e prenotazioni : tel 338 3476616 Elvira Frosini e Daniele Timpano in un laboratorio che unisce le loro tecniche di ricerca sullo stare in scena. Nel laboratorio si focalizzano e mettono in atto i punti di indagine che negli ultimi anni caratterizzano la compagnia e il lavoro di Elvira Frosini e Daniele Timpano. Gli elementi essenziali sono lo stare in scena, il cercare un proprio percorso e ragione dello stare in scena, il corpo come elemento centrale nella sua valenza sociale, politica, la significazione della pausa e dello stare, lo sguardo ironico e sabotatore sui cliché della comunicazione e sui meccanismi della rappresentazione, il rapporto tra realtà e finzione. Il percorso è sempre in costruzione e in approfondimento. Politicalbody continua nella ricerca sul corpo inteso come incrocio spazio-temporale di cultura, convenzioni, rapporti di potere, comunicazione, politica dunque. Il lavoro si immerge nella vita e nelle azioni dei corpi come soggetti-oggetti politici, partendo dal corpo e dalle dimensioni simboliche, comunicative, rituali e sociali, inoltrandosi nelle dimensioni del paradosso, del non ovvio, della necessità e della relazione stretta tra atto-corpo e la visione, ponendosi il problema originale della rappresentazione. Questo workshop prevede l’integrazione con il lavoro di ricerca condotto da Daniele Timpano intorno ad alcuni apparenti paradossi: costruzione e sabotaggio di un racconto; distanza o coincidenza dell’attore col racconto o con l’azione; testo scritto e deroghe sceniche dal testo; continuo disequilibrio tra finzione esasperata e disperata sincerità, alla ricerca di una propria personale ragione di stare in scena. Modalità e tema di lavoro Il lavoro sarà focalizzato sul tema dell’amore nell’immaginario collettivo, esplorato attraverso i più disparati materiali, dalle canzoni agli Harmony , dalla pubblicità alla Bibbia. I testi ed i nuclei drammaturgici verranno lavorati in relazione allo spazio ed alla musica, esplorando le varie possibilità di senso. I partecipanti dovranno portare un brevissimo testo (mezza cartella al massimo) a loro scelta e di qualsiasi genere (anche scritto da loro), oltre ad un loro elenco di immagini, titoli, film, canzoni, che che essi associano al tema del workshop. Altri materiali verranno proposti durante il lavoro.
Il laboratorio prevede una ricerca e un lavoro sul corpo in un’ottica di commistione di mezzi e linguaggi. Si parte da un lavoro di economia dello sforzo negli spostamenti e nelle dinamiche interne al movimento, qualità dello stare e di presenza nello spazio. Si lavora in diversi modi per creare “composizioni istantanee” (instant compositions), partendo sempre da elementi estremamente concreti – come il corpo, lo spazio, il tempo – ed è orientato allo sviluppo della percezione del movimento, sia individuale sia di gruppo, nello spazio teatrale che muta di continuo e richiede un corpo-mente flessibile. Si aggiunge poi un lavoro di esplorazione delle varie strategie e possibilità improvvisative e connettendole con la composizione, lavoro con il testo, improvvisazioni personali che tendono alla creazione di un vocabolario di movimenti, gesti e alle loro possibili relazioni con l’esterno, realizzazione di micro-cellule drammaturgiche, nella direzione di un processo di reale elaborazione scenica. Il lavoro si connette con l’uso di immagini, testo, suono.
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